La classificazione secondo la norma italiana UNI 10966, identifica due classi di sistemi resinosi: sistemi incorporati, quelli che non formano strato superficiale, e che quindi vengono assorbiti dal supporto; sistemi riportati quelli in grado di formare uno strato superficiale più o meno spesso e variabile tra 0,300 / 10mm, si basa sul concetto che lo spessore sia l’elemento distintivo.
In effetti ciò è anche vero se teniamo conto del fatto che sistemi resinosi con più alto spessore presentano caratteristiche migliorative rispetto a quelli con più basso spessore.
Sistemi generalmente, trasparenti che hanno lo scopo di rendere la superficie antipolvere, consolidata. Possono essere in fase solvente in emulsione acquosa. Non creano spessore, sono idrorepellenti. Si applicano a spruzzo o rullo.
Sistemi generalmente colorati, in grado di formare pellicola superficiale. Spessore inferiore ai 0,300mm. Si applicano con il rullo e sono perfettamente impermeabili.
Sistemi applicativi colorati, che presentano vari strati, generalmente eseguiti con rullo o airless.
Sistemi a spessore con una elevata resistenza a carichi ed usura. Sono intervallati da spolveri di quarzo a saturazione. Lo spessore varia tra 1 – 3 mm e oltre. Sono impermeabili e si applicano a spatola diritta o anche al rullo.
Sistemi colorati che presentano una superficie molto omogenea, continua. Gli spessori variano tra 2,5 – 4,0mm o oltre. Tali spessori si realizzano con un’unica stesura del prodotto con spatola dentata.
Le pavimentazioni in resina senza giunture o fughe sono molto facili e veloci da pulire. Non ci sono fessure che trattengono lo sporco e con un detergente industriale affiancato da specifici macchinari per il lavaggio, daranno risultati di pulizia eccellenti.
Sono disponibili diversi gradi di antisdrucciolo per dare la sicurezza agli operatori di lavorare in totale tranquillità sia in presenza di acqua e di oli ed evitare così incidenti causati da cadute per scivolamento.
Seppur i rivestimenti in resina non posso essere considerati autoportanti, conferiscono al supporto caratteristiche meccaniche eccezionali quali compressione e trazione in relazione ai campi d’impiego.
Le resine vengono impiegate per proteggere le superfici dalle infiltrazioni, poiché sono idrorepellenti e, grazie alle particolari proprietà di penetrazione, garantiscono il consolidamento delle parti friabili della superficie trattata. Non solo, resistenti all’aggressione di prodotti chimici, soluzioni acide, oli e grassi, le resine si utilizzano per impermeabilizzare manufatti in calcestruzzo, quali vasche di contenimento, serbatoi, basamenti e pavimentazioni. Con le resine composite a membrana plastica si realizzano guaine pedonabili o carrabili, da costruire direttamente in cantiere, su misura e senza soluzione di continuità, mediante spalmatura.